Informazioni su Atlas of the Sky
Atlas of the Sky disegna mappe stellari precise e leggibili di tutte le 88 costellazioni, cartine di ricerca per le stelle con nome proprio e per gli oggetti di Messier e mappe del cielo notturno mese per mese. Ogni mappa è generata a partire da cataloghi astronomici aperti ed è liberamente utilizzabile.
Come nascono le mappe
- Stelle: lo Yale Bright Star Catalogue, quinta edizione riveduta (Hoffleit & Warren 1991), con 9.096 stelle fino a circa la magnitudine 6,5, il limite della vista a occhio nudo. I colori delle stelle derivano dall’indice di colore B−V.
- Confini delle costellazioni: i confini ufficiali dell’IAU tracciati da Eugène Delporte nel 1930, dalla versione digitale di Davenhall & Leggett (1989) con le correzioni di Bill Gray (2007), convertiti dalle coordinate del 1875 in cui furono definiti alle coordinate J2000 del catalogo stellare.
- Linee delle costellazioni: le figure stilizzate raccolte da Marc van der Sluys (ConstellationLines, CC BY 4.0), che seguono le figure di uso comune.
- Nomi delle stelle: l’elenco ufficiale del Gruppo di lavoro IAU sui nomi delle stelle (WGSN).
- Oggetti di Messier e distanze: Wikidata (CC0).
Le mappe usano una proiezione stereografica centrata su ciascuna costellazione, con il nord in alto e l’est a sinistra, come appare il cielo quando lo si guarda. Le posizioni si riferiscono all’epoca standard J2000; il lento spostamento del cielo da allora (la precessione) è molto più piccolo di un punto stella.
Chi gestisce il sito
Atlas of the Sky è realizzato da Appsplosion GbR, in Germania. Correzioni e domande: appsplosion.help@gmail.com.